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Pagamento di diritti, oneri ed imposta di bollo

Elenco degli allegati e moduli compilabili

Elenco degli interventi disponibili nello sportello

Modulistica

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Lo Sportello telematico unificato  |  Diritti e Privacy

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Unità d’offerta sociale (asilo nido, micronido, centro per la prima infanzia, nido famiglia, comunità familiare, comunità alloggio, centro socio educativo, ecc.)

Ai sensi dei Regolamenti Edilizi Comunali e in conformità al Decreto del Dirigente di Unità Organizzativa (Regione Lombardia) 22-11-2017, n. 14649 le PRATICHE SISMICHE continueranno a essere trasmesse ESCLUSIVAMENTE tramite lo Sportello Telematico Unificato della Valle Trompia.

Al fine di consentire l’interoperabilità con Regione Lombardia, abbiamo provveduto a implementare il ns. sistema, aggiungendo la creazione automatica di un file “.XML” a seguito del salvataggio del nuovo modello Regionale “PDF”.

Per approfondimenti sulla modalità di presentazione consulta la FAQ: Come faccio a trasmettere la documentazione per costruzioni in zona sismica tramite il portale?

Descrizione dell'attività
Cos'è: 

Unità d'offerta sociale

Le unità d’offerta sociale sono strutture costituite per garantire il benessere e l’inserimento sociale della persona, della famiglia e della comunità. Aiutano a prevenire, rimuovere o ridurre situazioni di disagio dovute a condizioni economiche, psico-fisiche o sociali e rispettano i principi e dei valori della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.

Le unità d’offerta sociale hanno il compito di:

  • aiutare la famiglia attivando legami di solidarietà tra famiglie e gruppi sociali o con un sostegno economico
  • tutelare la maternità e la vita umana dal concepimento, garantire interventi di sostegno alla maternità e paternità e al benessere del bambino e rimuovere le cause che possono ostacolare una procreazione consapevole o l'interruzione della gravidanza
  • promuovere azioni a favore delle donne in difficoltà, per il sostegno delle responsabilità genitoriali e la conciliazione tra maternità e lavoro
  • tutelare i minori favorendone l'armoniosa crescita e la permanenza in famiglia, sostenere l'affido e l'adozione e prevenire l’emarginazione e la devianza
  • promuovere il benessere psicofisico della persona, mantenere o ripristinare le relazioni familiari, l'inserimento o il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in difficoltà e contrastare forme di discriminazione di ogni natura
  • promuovere l'educazione motoria anche finalizzata all'inserimento e reinserimento sociale della persona
  • assistere le persone in condizioni di disagio psicosociale o di bisogno economico, con particolare riferimento alle persone disabili e anziane, soprattutto sole, favorendo la permanenza nel proprio ambiente di vita
  • favorire l'integrazione degli stranieri promuovendo un approccio interculturale
  • sostenere le iniziative di supporto, promozione della socialità e di prevenzione dell'esclusione sociale.

Le strutture socio-assistenziali si possono distinguere in:



Requisiti per l'esercizio dell'attività: 

Per svolgere l'attività è necessario presentare comunicazione preventiva per l’esercizio (CPE) di struttura relativa all'unità d'offerta della rete sociale come previsto dall’articolo 15 della Legge Regionale 12/03/2008, n. 3.



Apertura, trasferimento o ampliamento dell'attività

Documentazione da presentare per l'inizio dell'attività, o per la modifica di sede, locali, ciclo produttivo, aspetti merceologici, ecc.

Note: 

Tutta la documentazione e le certificazioni relative alle modalità di esercizio dell'attività e al rispetto dei requsiti previsti dalla normativa vigente devono essere sempre presenti nella sede dell’unità d’offerta sociale in apposito faldone a disposizione per il controllo.

Variazione dell'attività

Documentazione da presentare per il subingresso, la sospensione, la ripresa, il cambiamento della ragione sociale dell'attività.

Note: 

Tutta la documentazione e le certificazioni relative alle modalità di esercizio dell'attività e al rispetto dei requsiti previsti dalla normativa vigente devono essere sempre presenti nella sede dell’unità d’offerta sociale in apposito faldone a disposizione per il controllo.

Cessazione dell'attività

Documentazione da presentare per la cessazione dell'attività.

Informazioni sull'istanza
Iter del procedimento: 

Una volta ricevuta la documentazione, il SUAP (Allegato A del Decreto del Direttore Generale 15/02/2010, n. 1254):

  • verifica la completezza della CPE e, entro un massimo di 30 giorni lavorativi, fissa un termine per la presentazione di eventuali integrazioni documentali
  • richiede all'ATS (ex ASL) la visita di vigilanza che dovrà essere effettuata entro 60 giorni dalla data di ricevimento della richiesta.

Entro 75 giorni dalla richiesta del Comune l'ATS (ex ASL) dovrà comunicare l’esito dell’attività di vigilanza, sia al Comune richiedente, per gli eventuali provvedimenti conseguenti, sia al Gestore. Se la visita di vigilanza ha avuto esito negativo, il SUAP stabilirà un termine per il rispetto integrale dei requisiti o la chiusura immediata dell'attività.

Bovegno

Bovezzo

Brione

Caino

Cellatica

Collebeato

Collio

Concesio

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Irma

Lodrino

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Tavernole
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